
Zurich Financial Services ha conseguito nei primi nove mesi dell'anno un utile netto di 3,2 miliardi di dollari (2,9 miliardi di franchi), in crescita del 34%, rispetto al periodo corrispondente del 2010. Nel solo terzo trimestre, malgrado gli elevati costi per catastrofi naturali, il risultato netto del gruppo ha fatto un balzo del 64% a 1,2 miliardi di dollari. L'utile trimestrale supera decisamente le attese degli analisti. Quelli interrogati dall'agenzia Reuters avevano pronosticato in media 741 milioni di dollari. In una conferenza telefonica Pierre Wauthier, direttore delle finanze, ha spiegato il buon risultato con i proventi, pari a 1,1 miliardi di dollari, derivanti da strumenti derivati e dalla vendita di obbligazioni. Dall'altro lato sul terzo trimestre 2010 avevano pesato 400 milioni di dollari per la ricomposizione di una controversia negli USA e per ammortamenti su una partecipazione in Russia. Su nove mesi il risultato operativo ha registrato invece una contrazione dell'8% a 3,3 miliardi di dollari. I premi incassati sono rimasti stabili a 50,7 miliardi di dollari (+1%). Tra luglio e settembre l'utile operativo è in calo dell'11% a 1,1 miliardi di dollari, mentre i premi sono progrediti del 3% a 15,4 miliardi di dollari. Nella nota, il CEO del gruppo Martin Senn si è detto soddisfatto dei risultati che attestano il successo della nuova strategia dell'azienda. Ai media il presidente della direzione ha spiegato che negli affari assicurativi il gruppo si è concentrato sul criterio della redditività e ha raggiunto una crescita in determinati paesi. Quanto agli oneri per danni, Zurich Financial ha indicato che i costi per l'uragano Irene che in agosto aveva colpito gli USA ammontano a 105 milioni di dollari. Le grandinate in Svizzera e Germania hanno comportato indennità per 130 milioni di dollari. Nel primo semestre i terremoti in Giappone e Nuova Zelanda e le inondazioni in Australia avevano provocato pesanti danni. Il 2011 dovrebbe figurare al secondo posto per l'entità dei risarcimenti, dopo il 2005, anno in cui l'uragano Katrina aveva devastato New Orleans. Nell'assicurazione danni la combined ratio, cioè il rapporto tra i costi dei sinistri e altre spese rispetto ai premi, si è fissata 98,8%, contro il 97,7% nei primi nove mesi del 2010. Il gruppo segue con apprensione l'evoluzione della crisi di Eurolandia: Zurich Financial ha in portafoglio 27 miliardi di dollari di titoli di Stato di tale zona, su investimenti complessivi di 198 miliardi di dollari. Di tale somma, 12 miliardi di dollari riguardano paesi sotto pressione: l'Italia figura in prima posizione con 5,7 miliardi, seguita da Spagna (5,0 miliardi), Irlanda (0,5) e Portogallo (pure 0,5). Irrilevante l'esposizione verso la Grecia. ATS
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