
Confrontato con un contesto economico difficile e con l'apprezzamento del franco, Zehnder ha comunicato che ridurrà di circa il 10% i suoi 3'200 effettivi. Lo specialista argoviese attivo nel settore degli impianti di riscaldamento e di climatizzazione, intende in particolare chiudere due siti di produzione all'estero. Al fine di ridurre i costi e accrescere la sua produttività, il gruppo con sede a Gränichen (AG) chiuderà le fabbriche di Rustington, in Gran Bretagna e di Vedelago, in Italia, si legge in una nota odierna. Le loro attività saranno integrate nelle filiali già presenti nei due Paesi. Nell'ambito di queste misure, Zehnder esaminerà diverse opzioni strategiche per quanto riguarda il futuro del suo sito francese di Châlons-en-Champagne. In Svizzera, la società trasferirà la produzione delle sue centrali energetiche compatte ConfoBox a un partner basato nella zona euro. L'azienda precisa che le soppressioni di impieghi si faranno nel limite del possibile tramite fluttuazioni naturali degli effettivi e pensionamenti anticipati. Nella nota, Zehnder sottolinea che sta soffrendo in particolare per l'apprezzamento del franco in seguito alla decisione della Banca nazionale svizzera di abolire la soglia minima franco-euro.
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