
Würth Svizzera, unità elvetica del gruppo omonimo tedesco leader mondiale nella produzione di viti e attrezzi, ha risentito pesantemente le conseguenze della crisi. Nel primo semestre il volume d'affari ha segnato una contrazione del 25% a 270 milioni di euro. Il gruppo ha reagito riducendo gli effettivi. La recessione ha colpito diverse delle undici società attive nella Confederazione, indica l'impresa in una nota odierna. In particolare nel comunicato è menzionata la Würth International di Coira che si occupa degli acquisti. La situazione degli ordinativi nel frattempo si sta però normalizzando: è stato così possibile revocare a inizio luglio l'orario ridotto introdotto in febbraio presso la Würth International e la Würth Logistics. Il numero dei dipendenti in Svizzera è diminuito di 99 a 1115. A livello mondiale l'organico è sceso del 6,7% a 58'593. Il gruppo tedesco è presente in 84 paesi con oltre 400 società. Globalmente il fatturato si è contratto del 17,5% a 3,76 miliardi di euro tra gennaio e giugno. Per l'intero esercizio corrente i vertici pronosticano un calo delle vendite del 15-20%. ATS
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