
Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann ha chiesto oggi a Buenos Aires agli altri Paesi dell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO) di mantenere il sistema giuridico attuale, bloccato dagli Stati Uniti. Washington ha risposto che l'organizzazione sta perdendo la sua funzione essenziale per trasformarsi in un tribunale. La WTO "ha bisogno di un meccanismo di risoluzione delle controversie che abbia il sostegno di tutti i suoi membri," ha affermato Schneider-Ammann nella riunione ministeriale che interessa 164 Stati. Per diversi mesi gli Stati Uniti si sono opposti al rinnovo di tre giudici d'appello, un blocco che secondo taluni minaccerebbe l'istituzione. Immediatamente dopo l'intervento del ministro elvetico dell'economia è arrivato quello del rappresentante di Washington per il commercio, Robert Lighthizer. Questi ha sostenuto che la WTO è sempre meno concentrata sui negoziati: sta diventando "un'organizzazione di reclami". A suo avviso alcuni Paesi usano il sistema per ottenere benefici "che non avrebbero mai potuto ottenere nelle discussioni", ha deplorato Lighthizer. Il rappresentante americano si è anche espresso contro nuove regole, considerando che quelle esistenti non vengono rispettate. La WTO rimane comunque un'organizzazione molto importante, ha puntualizzato. In una dichiarazione comune adottata stamane, 45 Paesi - fra cui la Svizzera - hanno palesato preoccupazione riguardo alle sfide cui deve far fonte la WTO. In assenza di accordi commerciali la Confederazione punta inoltre a un programma di lavoro per i prossimi due anni. Nel frattempo oggi si è tenuto anche un incontro informale fra ministri dei Paesi che il Dipartimento federale dell'economia definisce i G10 all'interno della WTO: si tratta di Stati - come Islanda, Israele, Giappone, Corea e Svizzera, che ha il coordinamento - tutti importatori netti di prodotti alimentari.
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