
Nessun rappresentante della banca Wegelin è comparso oggi davanti al giudice newyorchese Jed Rakoff per una prima udienza nel contenzioso che la oppone alle autorità fiscali americane. L'istituto privato sangallese è accusato di aver aiutato almeno 70 facoltosi clienti americani a nascondere oltre 1,2 miliardi al fisco. "Non è sorprendente che Wegelin abbia preferito non presentarsi", ha dichiarato dal canto suo il giudice Rakoff. D'intesa con il Dipartimento americano della giustizia, la procura esaminerà ora in che modo la banca possa essere comunque costretta a comparire davanti alla Corte. Wegelin è diretta da un piccolo gruppo di associati. All'inizio di gennaio tre dipendenti della banca sangallese erano già stati incriminati, sempre per aver dato una mano a celare conti, fra il 2002 e il 2011. La giustizia sta pure prendendo in considerazione la possibilità di emettere mandati d'arresto contro di loro, ha dichiarato il procuratore Daniel Levy davanti al tribunale. ATS
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