
"Siamo tutti nella stessa barca." Lo ha affermato il primo ministro russo Vladimir Putin nel suo discorso inaugurale al Forum economico mondiale (WEF) di Davos riferendosi alla crisi finanziaria internazionale. Putin ha proseguito invitando i paesi a non "scivolare nell'isolazionismo e nell'egoismo economico". Bisogna inoltre evitare l'eccessiva interferenza degli Stati nella crisi e di avere cieca fiducia nel ruolo dello Stato. "Il sistema finanziaro esistente - ha quindi affermato senza mezzi termini - ha fallito". Ora si tratta "di prendere azioni risolute, ma non decisioni di cui ci si potrebbe pentire in futuro". Nel fare questo bisognerà evitare "di cedere all'isolazionismo e all'egoismo economico" non creando barriere alla circolazione dei capitali, ed evitare eccessivi interventi a livello pubblico. "L'onnipotenza degli Stati in questi casi rappresenta un possibile errore". Importante invece potrà essere, secondo Putin, la "pulizia" dei "bad asset" delle banche. "Credo che le autorità finanziarie - ha affermato - debbano lavorare su un meccanismo che storni gli asset tossici dai bilanci". Tra le riforme necessarie anche quella di un ruolo nuovo delle istituzioni internazionali. "Dobbiamo rafforzare - ha detto - il sistema normativo internazionale con un sistema di accordi multilaterali per prevenire caos e imprevedibilità". Putin si è pure pronunciato contro la tentazione della militarizzazione: "sono convinto che una ragionevole moderazione delle spese militari, soprattutto se accompagnata da sforzi per favorire la stabilità e la sicurezza globali, porteranno dividendi significativi all'economia". Il premier russo ha anche lanciato un appello ai partner in "Europa, Asia e America, la nuova amministrazione Usa inclusa", a una cooperazione costruttiva per affrontare i problemi. "Auguriamo successo alla nuova squadra", ha detto. Nel suo discorso Putin è tornato anche sulla questione del rifornimento di gas: i due gasdotti South-Stream e North-Stream, che arrivano dalla Russia, "sono necessari per la sicurezza energetica dell'Europa". Il premier russo ha sostenuto che "il mondo ha bisogno di tornare ad un equilibrio sui prezzi dell'energia" e che "consentire l'accesso reciproco agli asset energetici è la base per una sicurezza energetica globale". In questo contesto "Gazprom, insieme ai suoi partner, aumenterà presto la capacità per il trasporto liquefatto di gas naturale. E questo è anche un contributo della Russia alla sicurezza energetica mondiale". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

