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Economia
WEF Davos: bonus UBS, per Vasella giustificati
Redazione
18 anni fa

Per Daniel Vasella, presidente della direzione e del consiglio di amministrazione di Novartis, il versamento di bonus in seno a UBS è giustificato. Il loro ammontare deve però dipendere dalle prestazioni dei dipendenti e dei settori dell'istituto di credito e il versamento deve avvenire in modo mirato. "È sbagliato pagare per gli insuccessi", ha affermato il manager svizzero meglio retribuito in un'intervista odierna della televisione svizzero tedesca (SF) a margine del Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR). In caso di errori si pone la questione, molto difficile, della solidarietà tra divisioni e singoli impiegati di una data società. Con una "certa misura" anche UBS può versare bonus, ma questi dovrebbero essere "autenticamente variabili", e in caso di insuccessi tendere a zero. Senza conoscere la situazione precisamente, è difficile valutare l'ampiezza di queste rimunerazioni, aggiunge Vasella. Questi nel 2008 ha ottenuto una retribuzione di 20,544 milioni di franchi, il 21 % in più dell'anno prima. Di tale cifra 3 milioni sono contanti, il resto si compone della quota variabile e di altre indennità, fra cui i contributi per la cassa pensione. In particolare sono comprese 115'768 azioni bloccate per dieci anni. Secondo i calcoli della Fondazione Ethos, la rimunerazione di Vasella ammonta invece a 40,3 milioni di franchi (+ 20 % rispetto al 2007) in base al valore di mercato. La cifra indicata dalla Novartis corrisponde al valore fiscale svizzero, il che non è in linea con le regole internazionali "best practice", ritiene Ethos. ATS

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