
Potranno incominciare nel corso dell'autunno i lavori di risanamento dei terreni contaminati da mercurio nell'Alto Vallese. Il Cantone ha approvato il piano di bonifica e i comuni hanno rilasciato i necessari permessi. Restano da mettere a punto le convenzioni con i proprietari delle parcelle inquinate. I comuni di Visp e Raron hanno accordato i permessi relativi ai lavori, indica oggi Joël Rossier, capo del Servizio vallesano dell'ambiente, confermando una notizia data da Rhône FM. Il Cantone ha approvato dal canto suo il concetto di bonifica il 2 agosto. Il piano dovrà tuttavia essere adeguato alle specificità di ogni parcella inquinata. Una convenzione di risanamento dovrà essere concordata con i 175 proprietari in causa, nonché con l'impresa Lonza e i comuni interessati. Questo processo è in corso, precisa Rossier. Allo stadio attuale dovranno essere risanati 99 terreni, la cui concentrazione di mercurio è superiore a 2 mg per chilogrammo di terra. Il numero dei terreni da bonificare potrebbe tuttavia aumentare: nel registro dei siti inquinati figurano 136 parcelle, nelle quali la concentrazione di mercurio oscilla fra 0,5 e 2 mg/kg. In queste parcelle sono in corso investigazioni complementari. Dovrà inoltre essere risolta la questione del finanziamento. Il finanziamento preliminare dei lavori è sostenuto da Lonza, ma la ripartizione definitiva dei costi, in base al principio "chi inquina paga", non è ancora nota. L'inquinamento è attribuito all'azienda Lonza, che dal 1930 al 1970 ha riversato diverse decine di tonnellate di mercurio in un canale di evacuazione. La contaminazione è stata scoperta durante i lavori di costruzione dell'autostrada A9.
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