
Il presidente e il vicepresidente del consiglio di amministrazione della Charles Vögele e due altri membri dell'organo di sorveglianza, messi sotto pressione da un gruppo di azionisti, hanno annunciato che rinunciano a ripresentarsi. Lo ha fatto sapere la catena di negozi di abbigliamento in una nota odierna. Il presidente Bernd Bothe e il vicepresidente Felix Ehrat hanno indicato che in occasione dell'assemblea generale del 1. aprile è venuto a mancare l'appoggio di azionisti importanti quali il fondo britannico Laxey, la società di investimento Cheyne Capital Management, la Sterling Strategic Value del finanziere ticinese Tito Tettamanti e l'azionista Massimo Pedrazzini. Grazie al ritiro si risparmieranno polemiche inutili, si legge nel comunicato. "Deploro tale passo, ma rispetto le decisioni degli azionisti", afferma Bothe, citato nel comunicato. Non si ripresenteranno nemmeno Carlo Vögele e Daniel Sauter. Il gruppo di azionisti controlla il 23% del capitale della Charles Vögele e non condivide la strategia di espansione del gruppo in Europa. ATS
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