
L'Italia sorpassa la Francia e diventa il primo produttore mondiale di vino con un raccolto stimato in 40,8 milioni di ettolitri nel 2012. La stima a vendemmia praticamente conclusa è della Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti (Coldiretti). La produzione ha registrato un calo del 3% rispetto allo scorso anno contro però quello registrato in Francia del 19% a 40,5 milioni di ettolitri (-26% per lo champagne). Una riduzione della produzione di vino si è fatta sentire anche livello globale dove si stimano 248,2 milioni di ettolitri, il minimo dal 1975 e il 6 per cento in meno rispetto al 2011 anche per effetto del calo registrato in Spagna (-6 per cento) che si classifica come terzo produttore mondiale con 31,5 milioni di ettolitri. Tra gli altri grandi produttori cresce invece il raccolto negli Stati Uniti a 20,6 milioni di ettolitri (+7%), cala in Argentina a 11,8 milioni di ettolitri (-24%), sale in Australia a 11,6 milioni di ettolitri (+4%) e in Sud Africa con 10 milioni di ettolitri (+4%). Proprio mentre si registra a livello globale una inversione di tendenza e dopo anni torna ad aumentare il consumo globale di vino, il crollo della produzione - sottolinea la Coldiretti - spinge al rialzo i prezzi di vendita dei vini sui mercati internazionali, anche per compensare l'aumento dei costi produttivi. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

