
Il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha avviato un procedimento penale amministrativo nei confronti degli investitori Ronny Pecik, Georg Stumpf e Viktor Vekselberg: su di loro grava il sospetto di violazione della legge federale sulle borse nel quadro della presa di partecipazione nel gruppo zurighese Sulzer, in particolare per quanto riguarda i loro obblighi di dichiarazione, si legge in un comunicato diramato dal DFF. Il dipartimento di Hans-Rudolf Merz si è mosso dopo una denuncia presentata lo scorso 2 marzo dall'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA). Secondo i giuristi del DFF esistono sufficienti indizi per sospettare che i tre indagati abbiano agito di comune intesa nella loro scalata alla Sulzer, fra il novembre 2006 e l'aprile 2007, violando quindi gli obblighi di dichiarare le prese di partecipazione. Nell'ambito della procedura penale amministrativa il Servizio diritto penale del DFF fungerà da organo di istruzione del caso. In considerazione dell'ampiezza e della complessità degli eventi in questione è da prevedere che il procedimento si protrarrà per lungo tempo. Il DFF fornirà ulteriori informazioni solo quando il procedimento sarà concluso. La vicenda aveva visto protagonista anche la Banca cantonale di Zurigo (BCZ). L'istituto era finito nel mirino delle critiche poiché aveva aiutato il miliardario russo Viktor Vekselberg e la società austriaca di partecipazioni Victory di Ronny Pecik e Georg Stumpf a racimolare in segreto un pacchetto del 32% di titoli Sulzer, malgrado la BCZ fosse la banca di fiducia del gruppo di Winterthur (ZH). ATS
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