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Economia
Vertenza UBS-USA: verso il rinvio del processo
Redazione
17 anni fa
Il giudice Alan Gold dovrebbe consultare telefonicamente le parti per sondare lo stato delle trattative e capire se si sta andando verso un accordo extra giudiziale

La vertenza giuridico-fiscale di UBS negli Stati Uniti registra oggi un nuovo episodio: il giudice Alan Gold dovrebbe consultare telefonicamente le parti per sondare lo stato delle trattative e capire se si sta andando verso un accordo extra giudiziale.La conferenza telefonica dovrebbe tenersi alle 8.45 in Florida (le 14.45 in Svizzera). Il 13 luglio il giudice aveva incoraggiato le parti, il dipartimento Usa della giustizia e la Svizzera, a esplorare la via del negoziato. Due settimane fa era stata rinviata al 3 agosto la prima udienza del processo civile davanti a una corte federale di Miami. Secondo il Wall Street Journal, è probabile che oggi sarà deciso un nuovo rinvio. Intanto venerdì a Washington si terrà l'incontro tra la consigliera federale Micheline Calmy-Rey e la segretaria di stato Hillary Clinton.Un cliente UBS accusa funzionario svizzero Un cliente di New York dell'UBS intanto ha ammesso ieri di aver nascosto otto milioni di dollari al fisco statunitense grazie a conti in Svizzera. L'uomo ha accusato inoltre un funzionario svizzero di aver incassato 45mila dollari per aiutarlo. Secondo documenti emessi dal tribunale di Fort Lauderdale (Florida), uno dei conti era presso l'UBS. La grande banca negli Stati Uniti non ha voluto commentare la notizia. Si tratta della terza denuncia presentata in Florida contro clienti dell'UBS in inchieste fiscali. Viste le indagini in corso da parte del fisco e della giustizia statunitense, nel luglio del 2008 l'uomo intendeva trasferire i suoi averi negli Stati Uniti e dichiararli volontariamente al fisco, si legge nella documentazione del tribunale. Un avvocato svizzero lo avrebbe però dissuaso, dicendogli che un dirigente bancario svizzero - prima alle dipendenze dell'UBS - aveva contatti con un "funzionario elvetico di alto rango". Quest'ultimo avrebbe affermato che suoi dati non sarebbero stati trasmessi alle autorità americane. "L'avvocato svizzero ha dichiarato all'accusato che per questa informazione il manager aveva pagato 45'000 dollari", scrive il tribunale. L'accusato ha in seguito autorizzato l'avvocato a ritirare la somma dal suo conto all'UBS a titolo di rimborso del versamento. Gli Stati Uniti cercano di forzare per via giuridica l'UBS a rivelare l'identità di migliaia di clienti sospettati di aver evaso il fisco americano. Invocando la legge sul segreto bancario, la Confederazione ha vietato alla grande banca di trasmettere questi dati a Washington.

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