
Cinque primi ricorsi da parte di clienti americani di UBS - sospettati nel loro Paese di reati fiscali - sono stati inoltrati negli scorsi giorni al Tribunale amministrativo federale (TAF) contro la decisione dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) di concedere assistenza amministrativa agli Stati Uniti. Nelle prossime settimane sono attese numerose contestazioni. Stando al portavoce del TAF Andrea Arcidiacono, l'AFC aveva esaminato alla fine di novembre non meno di 500 casi. Quando viene deciso di concedere assistenza alle autorità fiscali americane, i clienti hanno trenta giorni per interporre ricorso. Il termine di ricorso è al momento sospeso a causa delle vacanze giudiziarie di fine anno, ha ricordato Arcidiacono, e riprenderà il 2 gennaio prossimo. In tutto sono stati censiti 4450 dossier oggetto di una vertenza tra il fisco Usa e i suoi cittadini con conti all'UBS, ha precisato il portavoce del TAF. Non tutti i dossier saranno oggetto di ricorso al TAF, "ma numerose decisioni saranno contestate". Per questo il TAF si è dato i mezzi necessari per far fronte a una simile eventualità. Sono stati nominati due nuovi giudici e una squadra di 6-8 cancellieri tratterà in maniera speciale i dossier di assistenza amministrativa che riguardano questi clienti Usa sospettati nel loro paese di aver commesso delitti di carattere fiscale. L'analisi dei ricorsi richiederà diversi mesi, ha precisato Arcidiacono, e le prime decisioni del TAF dovrebbero essere note nella primavera 2010. Per i casi che non sono oggetto di ricorso, l'AFC potrebbe consegnare i primi dossier alle autorità fiscali statunitensi già nel gennaio 2010. L'intesa tra Berna e Washington riguarda in particolare i clienti americani domiciliati negli Stati Uniti titolari diretti di un conto o conti UBS non dichiarati tra il 2001 e il 2008. Ciò vale anche per i beneficiari economici. L'accordo ingloba anche gli Americani domiciliati all'estero che si erano nascosti dietro società "offshore". La trasmissione dei dati non si limita ai clienti più facoltosi. Qualora si constati una violazione, possono essere oggetto di assistenza amministrativa anche conti a partire da importi di 250 mila franchi. Un atteggiamento fraudolento consiste anche nella costruzione di società schermo, comunicazione di documenti falsi o inesatti, allo scopo di nascondere averi o di non dichiarare determinati redditi. ATS
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