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Economia
Vendite natalizie, per dettaglianti andranno bene
Redazione
17 anni fa

Malgrado le circostanze economiche sfavorevoli, i commercianti sono piuttosto ottimisti per quanto riguarda l'importante stagione delle vendite natalizie. La Migros si attende buoni affari come l'anno passato. La Coop non fa previsioni, ma si dice "moderatamente ottimista". Anche la Manor si aspetta ricavi ai livelli del 2008 e la Globus, filiale di Migros, crede - secondo il portavoce Jürg Welti - che potrà realizzare buoni affari nel periodo natalizio. Per il commercio al dettaglio la fine del 2008 si era rivelata forte: nel solo mese di dicembre il fatturato era lievitato del 4,5% rispetto allo stesso mese dell'anno prima, volume tuttavia favorito anche da un maggiore numero di giorni di vendita. L'ottimismo espresso ora non è così evidente. Gli economisti infatti hanno previsto restrizioni nelle spese dei consumatori. È soprattutto l'aumento della disoccupazione ad attenuare la voglia di fare acquisti. Ma gli esperti non ritengono che vi sia un crollo: le vendite natalizie saranno inferiori a quelle dell'anno scorso, ma non precipiteranno, stando a Claude Maurer del Credit Suisse. Michael Grass dell'istituto BAK Basel Economics ha già costatato una tendenza a risparmiare per alcuni prodotti. Ma le vendite natalizie potrebbero costituire un'eccezione rispetto a tale trend, ha osservato. Il giro d'affari "verosimilmente sarà più debole", per Martin Straub del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF). L'esperto non ritiene tuttavia che la differenza con il 2008 sarà grande. Almeno fino alla fine dell'estate, la domanda di consumo ha sostenuto l'economia elvetica. Le vendite sono andate bene perché molti dipendenti a inizio 2009 hanno ottenuto aumenti salariali, mentre l'indice dei prezzi al consumo si è indebolito. Anche la forte immigrazione ha contribuito a gonfiare la spesa. Ora le cose stanno cambiando: la disoccupazione cresce, solo pochi possono sperare in aumenti salariali e i prezzi sono tornati a salire, sulla scia del rincaro del petrolio. Non è chiaro in che misura tale situazione avrà un impatto sugli affari natalizi. "I clienti desiderano fare regali a parenti e amici anche in tempi di crisi", ha affermato Welti. Da un sondaggio della società di consulenza Ernst&Young è emerso che quest'anno ci potrebbero essere meno pacchetti sotto l'albero: una persona su tre ha indicato di volere spendere di meno rispetto all'anno passato. Il 60% ha detto di volere mettere a disposizione almeno la stessa cifra. ATS

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