
I prezzi sono rimasti stabili in novembre. Lo ha comunicato oggi l'Ufficio federale di statistica (UST), secondo cui l'indice nazionale dei prezzi al consumo è rimasto invariato nel mese in rassegna a 99,1 punti (dicembre 2010=100). Rispetto a novembre 2013 c'è invece stato un leggero rincaro negativo (-0,1%). Il risultato è caratterizzato da tendenze contrastanti che si bilanciano, afferma l'UST. Più cari sono risultati soprattutto le tariffe dei medici di famiglia e gli affitti di abitazioni. Sono invece scesi i prezzi delle prestazioni mediche ambulatoriali in ospedale, dei prodotti petroliferi e degli ortaggi. Più in dettaglio, in novembre sono saliti i prezzi della categoria "bevande alcoliche e tabacchi" (+0,4%), principalmente perché nel periodo precedente c'erano state parecchie promozioni di vino rosso importato, specifica l'UST. In crescita anche "mobili, articoli e servizi per la casa" (+0,4%). Anche qui in ottobre c'erano state numerose offerte speciali per mobili da soggiorno e accessori d'arredamento. L'incremento relativo ad "altri beni e servizi" (+0,4%) è riconducibile alla fine delle vendite promozionali di prodotti di bellezza e cosmetici. Nel gruppo sanità (+0,4%) gli adeguamenti tariffari delle prestazioni mediche (TARMED) hanno comportato prezzi nel complesso superiori negli studi medici privati, mentre quelli per prestazioni ambulatoriali di medici ospedalieri sono calati. Anche la categoria "tempo libero e cultura" ha fatto segnare un aumento, seppur minimo: +0,1%. La leggera progressione è riconducibile all'aumento dei prezzi degli articoli sportivi invernali. Il costo dei nuovi televisori è invece sceso. È risultato in calo il settore dei trasporti (-0,7%). Qui a essere determinante è la flessione dei prezzi di benzina (-3,4%) e diesel (-2,5%), ma anche delle automobili nuove. Per contro, i viaggi in aereo sono risultati più cari. In calo anche i gruppi ristoranti e alberghi (-0,3%), a causa della diminuzione dei prezzi dei pernottamenti, e comunicazioni (-0,1%), grazie al minor costo della telefonia fissa. La flessione dei prezzi di taluni ortaggi, agrumi e formaggi ha trascinato verso il basso l'incide "prodotti alimentari, bevande analcoliche" (-0,2%). Nella categoria "abitazione ed energia", il leggero aumento degli affitti (+0,2%) è stato completamente controbilanciato dalla flessione del costo dell'olio di riscaldamento (-3,2%). Complessivamente l'indice risulta quindi in leggero calo (-0,1%). In generale, ad essere aumentati sono i prezzi dei prodotti indigeni: rispetto a ottobre l'incremento è dello 0,1%, su base annua è dello 0,4%. Il costo dei prodotti importati è invece calato dello 0,5% su base mensile e dell'1,3% su base annua.
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