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Economia
USS: chiede parità di condizioni per impieghi temporanei
Redazione
15 anni fa

Il lavoro temporaneo è una forma precaria di impiego e sovente è soggetto a dumping salariale. Il 41% delle agenzie del ramo ad esempio non rispetta le condizioni minime stabilite dai contratti colletti di lavoro (CCL). Negli ultimi 15 anni il volume del lavoro temporaneo è quadruplicato, anche in seguito all'influenza della libera circolazione delle persone con l'UE, si legge in una nota dell'Unione sindacale svizzera (USS). Prima dell'ultima votazione popolare nel 2009 sull'allargamento della libera circolazione alla Romania e alla Bulgaria, le autorità avevano promesso di rafforzare le misure di protezione delle condizioni di lavoro anche per quanto riguarda gli impieghi temporanei. In questo campo non è stato realizzato un CCL di obbligatorietà generale. L'obiettivo - sottolinea l'USS - è la parità di condizioni di lavoro fra il personale temporaneo e quello fisso. Diverse imprese rifiutano l'applicazione del CCL al personale temporaneo. Esse hanno presentato ricorso contro la dichiarazione di obbligatorietà generale, osserva Paul Rechsteiner, presidente dell'USS, citato nella nota. Perfino imprese della Confederazione, come le FFS, non vogliono offrire il livello di protezione del CCL per il personale occupato temporaneamente, aggiunge Rechsteiner. ATS

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