
Aumenti reali in busta paga per il 2010 sono meritati e possibili. Lo ha sostenuto oggi l'Unione sindacale svizzera (USS) in una conferenza stampa a Berna nella quale ha stilato un bilancio dei negoziati salariali 2009/10, deplorando l'atteggiamento padronale che mira a bloccare gli stipendi. Per ora sono stati ottenuti aumenti delle retribuzioni nel commercio al dettaglio (+1% per stipendi fino a 4500 franchi in particolare presso Coop), nella costruzione (+1% in generale) e soprattutto in alcune amministrazioni cantonali e comunali. In agosto le federazioni dell'USS, in vista delle trattative salariali 2009/10, chiedevano incrementi di stipendi tra l'1,5 e il 2,5%. Tale rivendicazione si basa sulla costatazione che i due terzi dei salariati del paese lavorano in imprese o settori i cui affari sono buoni o soddisfacenti, ha ricordato l'USS. Il 2009 non è un anno malvagio per l'economia interna, sottolinea la confederazione sindacale riferendosi a studi che presentano la situazione dei diversi settori. Nonostante questo contesto economico i rappresentanti padronali hanno annunciato un congelamento dei salari. Ma in realtà le imprese non possono privare i loro dipendenti di aumenti se i loro affari sono buoni: un datore di lavoro della costruzione, ha indicato l'USS facendo un esempio pratico, non avrà argomenti per congelare le retribuzioni se il personale deve fare straordinari il sabato per rispettare gli impegni. ATS
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