“Usato solo il 50% dei crediti Covid”
Fabrizio Cieslakiewicz di BancaStato parla della crisi che ha colpito l’economia ticinese e delle prospettive per il futuro
di fsu
“Usato solo il 50% dei crediti Covid”
Foto CdT/Gabriele Putzu

La Banca dello Stato del Cantone Ticino è riuscita a incassare la crisi del Covid meglio del previsto. È quanto mostrano i risultati di BancaStato per il primo semestre 2020, definiti “solidi” dall’istituto, con utile di 14,8 milioni, contro i 28,1 dello scorso anno. “La pandemia nella prima fase ha toccato soprattutto i mercati” spiega Fabrizio Cieslakiewicz, presidente della Direzione generale di BancaStato. “Abbiamo conosciuto come tutti gli altri istituti delle difficoltà, ma con la ripresa a poco a poco queste perdite che si erano conseguite nel mese di marzo si stanno recuperando”. Ecco quindi che i risultati sono sui livelli dell’anno precedente. E c’è di più: “Su questo risultato influisce anche la campagna di Vivi il tuo Ticino, una campagna dove la banca ha accantonato 6,2 milioni di franchi ed effettivamente questi 6,2 milioni pesano. Però siamo fiduciosi che per fine dicembre, se non ci dovesse essere un ulteriore stato di crisi, la banca riuscirà probabilmente a coprire anche questi 6,2 milioni, riuscendo così a conseguire un risultato poco lontano da quello del 2019”, afferma Cieslakiewicz.

“Aziende oculate”
Al presidente della direzione di BancaStato, intervistato ieri sera al TgEstate di Teleticino, abbiamo chiesto anche come saranno i prossimi mesi dal punto di vista dell’economia. “Le analisi dicono che il 2021 sarà un anno con un’importante ripresa a livello svizzero, ma è comunque difficile dire come sarà l’autunno, tutto dipende dalla situazione pandemica e dipende anche da come le aziende riusciranno ad affrontare questa situazione molto particolare”, risponde. C’è però un fattore che permette una certa dose di ottimismo: “I crediti Covid concessi da BancaStato sono di circa 250 milioni di franchi, oggi il loro utilizzo è del 50%. Molte aziende in modo intelligente e oculato, con una visione verso il futuro, hanno cercato crearsi una certa riserva per eventuali ulteriori problemi”, svela il presidente di Direzione di BancaStato. Insomma, non l’incertezza della pandemia regna sovrana e anche l’economia non vuole farsi cogliere impreparata.

Alcuni settori tengono, altri faticano

Ovviamente la ripresa non sarà uguale per tutti secondo Cieslakiewicz. “Sono fiducioso che in certi settori ci sia una ripresa. In certi altri naturalmente sarà più difficile. Lo vediamo già con i licenziamenti, per esempio per i grandi negozi, perché effettivamente la gente in questa fase di pandemia si è abituata a fare acquisti online”. Preoccupazioni anche per la ristorazione, anche se il buon afflusso di turisti fa ben sperare. Mentre nelle costruzioni, per esempio, si stanno già vedendo segnali migliori. Cieslakiewicz ritiene comunque che il vero banco di prova saranno i prossimi due anni: “Nel 2021 e nel 2022, quando la Confederazione inizierà a chiedere il rimborso dei crediti Covid. Lì si vedrà quali sono le aziende che sono riuscite a recuperare questa crisi e quali invece saranno veramente in difficoltà”.

Loading the player...
  • 1