
L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) si è detta contraria a un sostegno mirato delle piccole e medie imprese (PMI) da parte dello Stato. Visto il cattivo andamento dell'economia, non possono essere decise altre uscite, indica l'associazione padronale in una nota odierna. Il freno all'indebitamento non va abolito, prosegue la nota. Occorre invece alleggerire il carico amministrativo e fiscale delle PMI. L'organizzazione ammette che molte PMI soffrono a causa della recessione. Tuttavia la stragrande maggioranza non deve affrontare restrizioni creditizie, rileva l'USAM, facendo riferimento a un sondaggio rappresentativo condotto regolarmente assieme all'UBS presso circa 1300 aziende. Con la presa di posizione odierna, l'USAM si distanzia dalle rivendicazioni di ieri dall'Associazione delle PMI, che chiedeva appunto aiuti finanziari mirati. Fra questi auspicava ad esempio sostegni sotto forma di investimenti diretti. D'altro canto l'USAM ha criticato l'Associazione definendola "altamente discutibile", non disponendo di un numero di membri sufficiente. ATS
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