
I lavoratori di Ford Motor hanno approvato le modifiche al contratto di lavoro. Lo riferisce il sindacato dei lavoratori della casa automobilistica, l'associazione United Auto Workers, in una nota citata dall'agenzia Bloomberg. In particolare, la parte sostanziale delle modifiche riguarda i contributi per la copertura sanitaria garantita ai dipendenti che vanno in pensione dal fondo Voluntary Employee Beneficiary Association (Veba). Ford diventa così la prima casa automobilistica americana a ottenere una nuova serie di concessioni da parte del sindacato, che vanno dal congelamento delle paghe alla riduzione dei benefit. Il sindacato ha precisato che hanno votato a favore delle modifiche contrattuali il 59% degli operai e il 58% della manodopera specializzata, aiutando Ford a sopravvivere senza dover ricorrere agli aiuti di Stato come nel caso di General Motors e Chrysler. Circa 42.000 lavoratori di Ford iscritti al sindacato hanno avuto la possibilità di votare i nuovi termini del contratto che prevedono l'eliminazione dei bonus annuali, la cancellazione dell'adeguamento delle retribuzioni all'inflazione, la riduzione delle indennità di buonuscita e dei contributi aziendali al Voluntary Employee Beneficiary Association, il fondo per la copertura sanitaria garantita ai dipendenti che vanno in pensione. ATS
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