
Nuovo grattacapo giudiziario per UBS negli Stati Uniti: un gruppo di azionisti americani dell'istituto ha depositato una nuova denuncia presso un tribunale civile di New York ritenendo di essere stati imbrogliati dalla banca elvetica. Lo studio legale Howard G. Smith ha indicato ieri sera di aver presentato la denuncia lo scorso gennaio "in nome di tutte le persone fisiche o morali che hanno acquistato direttamente o acquisito per altre vie azioni dell'UBS tra il 4 maggio 2004 e il 26 gennaio 2009". In questo lasso di tempo, il titolo della banca è dapprima salito di oltre l'80% raggiungendo valori record nell'aprile 2007 alla borsa svizzera per poi precipitare all'inizio di quest'anno. L'azione legale è partita dalla Cassa pensione degli impiegati municipali di New Orleans (Louisiana). Lo studio legale "invita gli investitori con perdite superiori al milione di dollari ad aderire alla denuncia entro il 31 marzo". Secondo gli azionisti, l'aumento dei depositi presso l'UBS, argomento utilizzato nella vendita dei titoli, "è stato realizzato per mezzo di un procedimento fraudolento, al fine di aiutare investitori americani facoltosi a nascondere miliardi in conti bancari svizzeri "non dichiarati". ATS
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