
Il settore privato americano ha perso ad agosto 298.000 posti di lavoro. Il dato è superiore alle stime degli analisti che avevano previsto una perdita di 250.000 posti di lavoro. Inoltre, sono stati rivisti al ribasso i posti di lavoro persi a luglio, ammontati a 360.000 da 371.000 della prima stima. Lo rileva il sondaggio effettuato da Adp. Il rilevamento prende in considerazione solo l'occupazione nel settore privato. Il prossimo venerdì sono attesi i dati del Dipartimento del lavoro sull'occupazione, che includono anche i dipendenti pubblici: secondo le stime, nonostante il rallentamento dell'emorragia occupazionale, il tasso di disoccupazione in agosto dovrebbe salire al 9,5% dopo essersi attestato al 9,4% in luglio. "La perdita di posti di lavoro sta chiaramente rallentando. Nonostante i recenti segnali di stabilizzazione dell'economia, il mercato dl lavoro continuerà però a mostrarsi debole per diversi altri mesi, anche se il tasso di contrazione rallentera" afferma Joel Prakken, presidente di Macroeconomic Advisers. Le rilevazioni dell'Adp mettono in evidenza come le grandi imprese (con 500 e più dipendenti) hanno tagliato in agosto 60.000 posti di lavoro, contro i 116.000 persi nelle medie imprese e i 122.000 nelle piccole aziende. Secondo un sondaggio condotto dalla società di ricerca TrimTabs Investment, invece, la perdita di posti di lavoro è accelerata lo scorso mese con 335.000 posti persi. Un dato decisamente peggiore rispetto a quello dell'Adp. "E' passato esattamente un anno dal collasso di Aig e Lehman Brothers, ma ancora non si vede una fine alla perdita di occupazione" ha sottolineato Charles Biderman, amministratore delegato di TrimTabs. ATS
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