
Pesante sanzione negli Usa per due filiali, una delle quali svizzera, di Supreme Group, società basata a Dubai e controllata dal miliardario americano Stephen Orenstein. Complessivamente dovranno pagare 434 milioni di dollari per fatturazioni eccessive di acqua e cibo alle truppe americane in Afghanistan. L'importo comprende multe, restituzioni di indebito guadagno e risarcimenti in cause civili. Stando a quanto comunicato ieri dal ministero di giustizia a Washington il conglomerato specializzato nell'approvvigionamento delle zone di crisi ha ammesso la sua colpevolezza per mettere fine al procedimento. Insieme con un'altra azienda del gruppo, Supreme Foodservice Sagl, impresa con sede a Glarona, ha creato un sistema per aumentare in modo fraudolento il prezzo delle derrate alimentari locali e dell'acqua in bottiglia vendute al governo americano, per un ammontare di 48 milioni di dollari. Questo nel quadro di un contratto di 8,8 miliardi per l'approvvigionamento dei soldati Usa in Afghanistan fra il 2005 e il 2009. Dall'analisi dei messaggi interni scambiatisi dai dirigenti è emerso che le aziende hanno deliberatamente preso la decisione di aumentare i prezzi e hanno anche pagato uno dei responsabili che minacciava di rivelare tutto alle autorità. In un comunicato Supreme ha fatto sapere che rafforzerà i controlli interni. "Accettiamo pienamente la responsabilità di quanto successo e deploriamo le nostre passate azioni", afferma la responsabile giuridica del gruppo, Emma Sharma.
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