
L'IRS, il fisco USA, ha prolungato al 15 ottobre il termine previsto per l'autodenuncia degli evasori fiscali. L'autorità americana tiene così conto del desiderio espresso da consulenti e avvocati, non in grado di avviare le pratiche degli evasori pentiti entro la data del 23 settembre. Chi denuncia spontaneamente all'IRS averi esteri non dichiarati deve attendersi l'ingiunzione a pagare le tasse dovute e una multa, ma può sperare di sfuggire a un procedimento penale. Con la proroga, il fisco vuole tenere conto dei cittadini che desiderano autodenunciarsi ma che per problemi amministrativi e logistici non riescono a farlo entro mercoledì. L'IRS sottolinea che non ci saranno ulteriori differimenti. Il programma è stato avviato in marzo dopo che l'UBS aveva raggiunto un accordo con la giustizia americana che si era tradotto in una multa di 780 milioni di dollari e nella consegna dei nominativi di 250 persone che potenzialmente hanno compiuto reati fiscali. Gli USA in contropartita avevano rinunciato a una denuncia penale contro la banca svizzera per assistenza a sottrazione fiscale. Da allora si è verificata un'ondata di autodenunce: finora oltre 3000 persone si sono presentate all'IRS. In agosto la Svizzera e gli Stati Uniti hanno d'altro canto raggiunto un'intesa secondo cui la Confederazione si è impegnata a trattare entro un anno una domanda di assistenza amministrativa che riguarda circa 4450 conti. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

