
L'economia americana nel 2013 è cresciuta dell'1,9% dopo il +2,8% del 2012. Lo afferma il Dipartimento del Commercio. A pesare sono state le più alte tasse federali e i tagli delle spese del governo. Nel solo quarto trimestre il prodotto interno lordo è cresciuto del 3,2%, un tasso in linea con le attese. A spingere la crescita è stato il balzo dei consumi, ai massimi degli ultimi tre anni. Il +3,2% del quarto trimestre segue il +4,1% dei tre mesi precedenti, il +2,5% del secondo trimestre e il +1,1% del primo trimestre. Lo shutdown del governo in ottobre ha pesato per 0,3 punti percentuali. Le spese dei consumatori, che rappresentano il 70% del pil, sono salite del 3,3%. L'economia americana è cresciuta dell'1,9% nel 2013 grazie all'accelerazione nel secondo semestre: nei primi sei mesi, infatti, il pil è cresciuto dell'1,8% per poi accelerare e registrare, nella seconda metà dell'anno, un +3,7%. Si tratta della crescita maggiore per il secondo semestre dal 2003, quando l'economia era cresciuta del 5,8%. L'ultima volta che, su base annua, l'economia americana è cresciuta di almeno il 3% è stato prima della recessione, quando ha raggiunto il 3,4% nel 2005.
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