
Il ministero americano di giustizia ha affermato in serata che la notizia diffusa oggi dal "New York Times" secondo cui il procedimento contro l'UBS potrebbe essere archiviato non corrisponde alla verità. La speranza in una soluzione rapida del contenzioso con l'autorità fiscale USA che pretende la consegna dei dati di 52'000 clienti americani dell'UBS aveva messo oggi le ali al titolo della banca elvetica. Il Ministero ha indicato che in generale sussiste sempre la disponibilità a raggiungere intese extragiudiziali. La denuncia contro l'UBS è mantenuta, afferma. Il quotidiano aveva citato un funzionario vicino al dossier. Gli Stati Uniti accusano l'UBS di avere aiutato clienti americani a evadere il fisco. Per tale ragione l'IRS - l'autorità fiscale degli USA - pretende la consegna di 52'000 dati di clienti statunitensi. La banca si trova davanti a un dilemma. Se dovesse perdere il processo e consegnare i dati, violerebbe il segreto bancario svizzero. L'intera gestione patrimoniale della banca ne risentirebbe ulteriormente, ha detto alla Reuters Dirk Becker, analista della Kepler. Se l'UBS dovesse rispettare il diritto elvetico, potrebbe eventualmente dover rinunciare alle attività americane. In entrambi i casi la reputazione della banca risulterebbe danneggiata, secondo l'esperto. Anche in caso di un'intesa, difficilmente l'UBS riuscirà ad evitare una multa, ha rilevato Becker. ATS
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