
La premier britannica Theresa May si è detta "fortemente delusa" dopo la decisione degli Stati Uniti di imporre dazi anti-dumping del 220% sui jet costruiti dalla canadese Bombardier nel suo stabilimento di Belfast, nell'Irlanda del Nord. Sono a rischio mille posti di lavoro. A proporne l'introduzione è stato il Dipartimento del commercio americano pronunciandosi così in favore della statunitense Boeing che aveva avviato una battaglia legale contro la società concorrente. Il ministro della Difesa britannico, Michael Fallon, ha anche ventilato la possibilità di sospendere la collaborazione con Boeing con cui il governo di Londra ha contratti nel settore della difesa che valgono 8 miliardi di sterline. La decisione finale all'imposizione delle nuove tariffe spetta alla americana International Trade Commission che deciderà in febbraio.
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