
L'amministrazione Obama annuncia un giro di vite "sugli abusi" perpetrati attraverso i paradisi fiscali" in termine di evasione fiscale. Lo annuncia il segretario al Tesoro americano Timothy Geithner, precisando che l'Irs (Internal Revenues Service, l'agenzia delle entrate americane) rafforzerà le proprie capacità di agire. "Quando è divenuto presidente, Obama ha promesso una riforma delle norme fiscali, per renderle più semplici e giuste nei confronti degli americani che lavorano duramente. Oggi annunciamo importanti passi verso il raggiungimento di questi obiettivi dicendo basta ad agevolazioni indifendibili e alle scappatoie che consentono ad alcune società e ai cittadini abbienti di evadere le regole in cui vivono tutti gli altri americani", spiega Geithner, sottolineando come "sfortunatamente gli Usa hanno un codice fiscale che consente alle aziende che investono e creano occupazione, fuori dai confini, dei vantaggi competitivi". "In un'economia globale abbiamo bisogno di aziende americane in grado di competere, ma non forniremo più incentivi fiscali che creano svantaggi per l'innovazione e i lavoratori americani", aggiunge il segretario al Tesoro annunciando una serie di misure "per riformare le regole che incoraggiano gli incentivi Oltreoceano; che eliminano le scappatoie che permettono alle imprese di evitare legalmente di pagare miliardi di dollari di tasse; e per interrompere gli abusi perpetrati attraverso i paradisi fiscali dai singoli individui". "A Londra lo scorso mese il G20 si è detto d'accordo ad agire contro i paradisi fiscali. E dall'inizio dell'anno, più di dieci paesi si sono nuovamente impegnati ad adottare standard internazionali, inclusi la Svizzera e il Lussemburgo". ATS
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