
L'indice sulla fiducia dei consumatori statunitensi calcolato dal Conference Board, a novembre, è sceso a quota 87,3 da 95,2 del mese precedente. Le attese erano per una lettura a quota 91,0. Il dato di questo mese è il peggiore da quello dell'ottobre 2005, quando sulle aspettative dei consumatori americani si era abbattuto l'uragano Katrina, e segnala che le vendite di Natale negli Usa potrebbero andare peggio del previsto. Le previsioni erano per un calo della fiducia più contenuto, a quota 91, da 95,6 (poi rivisto) di ottobre. A pesare sulla fiducia, secondo la Bloomberg, il forte rialzo dei prezzi dei carburanti, a sua volta causato dal petrolio record intorno a quota 100 dollari, e il calo dei prezzi delle abitazioni. L'indice calcolato dal Conference Board è sceso a 115,4, da 118 di ottobre, per quanto riguarda la percezione dei consumatori sulle condizioni attuali. La componente relativa alle aspettative per i prossimi sei mesi, invece, è scesa a 68,70, ai minimi dal marzo del 2003, da 80 del mese scorso. ATS
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