
Credit Suisse rischia di finire alla sbarra negli Stati Uniti nell'ambito della vicenda del fallimento di National Century Financial Enterprises (NCFE): un giudice del tribunale distrettuale di Colombo, nell'Ohio, ha infatti respinto ieri la richiesta della banca di ricusare una denuncia presentata da investitori defraudati. Tali investitori accusano Credit Suisse di aver portato sul mercato finanziario obbligazioni del NCFE, divenuto poi insolvente, nascondendo loro la reale situazione finanziaria della società. Gli investitori avevano titoli di credito del NCFE per un valore complessivo di circa due miliardi di dollari. Il Credit Suisse ha annunciato che continuerà a respingere le accuse. L'istituto di credito si è detto fiducioso che il tribunale giungerà alla conclusione che la banca non sia responsabile né di un suo erroneo comportamento né abbia sostenuto quello di altri. NCFE ha dichiarato bancarotta il 18 novembre 2002 e per la giustizia americana si è trattato di un caso di fallimento fraudolento. ATS
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