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Economia
Usa: ex bancario Credit Suisse punta il dito contro superiori
Redazione
12 anni fa

Punta il dito contro i suoi superiori l'ex bancario di Credit Suisse che ieri, davanti a un tribunale americano, si è dichiarato colpevole di complicità in evasione fiscale. L'uomo, cittadino elvetico, ha accettato di cooperare con le autorità americane, che stanno indagando su numerosi istituti svizzeri. Stando alla documentazione sottoposta alla corte federale di Alexandria, in Virginia, il 56enne ha ammesso di essersi recato regolarmente negli Stati Uniti, fra il 1994 e il 2009, per visitare i suoi 25-30 clienti, attività già di per sé illegale, perché eseguita senza licenza. Li aiutava a celare patrimoni al fisco, attraverso costrutti quali fondazioni. Avrebbe anche trasportato ingenti quantità di denaro contante in voli interni negli Usa, usando i versamenti di un cliente per soddisfare i prelievi di un altro, riferisce il "Wall Street Journal". L'imputato ha deposto anche a carico dei suoi superiori: "sai quello che ci aspettiamo da te, non lasciarti prendere", gli avrebbe detto un dirigente. Un portavoce della banca non ha voluto commentare queste affermazioni. Stando al quotidiano americano l'accusato rischia potenzialmente cinque anni di prigione. Ma i procuratori hanno già fatto sapere che raccomanderanno uno sconto di pena in cambio della sua cooperazione. Il bancario è stato arrestato martedì al Reagan National Airport di Washington ed è stato rilasciato dietro il versamento di una cauzione di 200'000 dollari. "È solo l'ultimo passo nelle nostre indagini ad ampio raggio sulle attività bancarie svizzere e dimostra l'impegno del Dipartimento di di giustizia nel perseguire a livello globale coloro che facilitano l'evasione fiscale", ha detto il vice procuratore generale James Cole, citato dal "Wall Street Journal". "Ci aspettiamo ulteriori sviluppi nel corso dei prossimi mesi." Credit Suisse è la più grande delle 14 banche svizzere nei cui confronti sono in corso negli Usa indagini per aiuto all'evasione. Il 26 febbraio il presidente della direzione Brady Dougan è comparso davanti a una commissione del Senato americano, dove ha ammesso comportamenti scorretti da parte di alcuni dipendenti dell'istituto.

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