
L'economia statunitense ha creato a marzo 216.000 posti di lavoro. Il tasso di disoccupazione è sceso dall'8,9% all'8,8%, ai minimi da due anni. Lo comunica il Dipartimento del Lavoro Usa. Gli economisti - scrive Bloomberg - avevano previsto 190.000 nuovi occupati e un tasso di disoccupazione invariato. Si tratta del quarto calo consecutivo, indicando che il mercato del lavoro negli Usa si sta riprendendo dalla peggiore crisi dai tempi della Grande Depressione. A sostenere la ripresa, spiegano gli analisti, è il boom che sta vivendo l'export a stelle e strisce e il miglioramento dei consumi, sia dei privati che delle imprese, che stanno incoraggiando le aziende ad assumere nuovo personale. Tra i diversi settori, quello manifatturiero, che rappresenta l'11% dell'economia Usa, resterà molto probabilmente il cavallo di battaglia della ripresa con le imprese che ricostituiscono le scorte, col rimbalzo del comparto auto e con un export verso i Paesi emergenti in forte crescita. ATS
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