
La disoccupazione negli Stati Uniti ad agosto è balzata al 9,7%, contro il 9,5% previsto dagli analisti. Lo scrive la Bloomberg, aggiungendo che si tratta dei massimi dal 1983. La disoccupazione di agosto si raffronta al 9,4% di luglio, dato confermato dal dipartimento del Lavoro di Washington, e mette un'ipoteca sui consumi, motore della crescita degli Stati Uniti. È invece inferiore al previsto il calo degli occupati nel settore non agricolo, pari a 216.000 unità contro le 230.000 stimate dagli economisti e dopo un calo di 276.000 a luglio, quest'ultimo rivisto invece in peggio dalle precedenti 247.000 unità. In calo anche gli occupati del settore manifatturiero, scesi lo scorso mese di 63.000 unità contro le 60.000 previste, mentre sul fronte delle retribuzioni i salari medi orari sono aumentati di sei centesimi (+0,3%) a 18,65 dollari: le previsioni erano per un aumento dello 0,1%. ATS
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