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Economia
Usa: condannato ex banchiere Credit Suisse, rischia 45 anni
Redazione
17 anni fa

Un ex banchiere di Credit Suisse è stato condannato da un tribunale di New York: la corte federale di Brooklyn lo ha riconosciuto colpevole di truffa per aver consigliato ai suoi clienti investimenti azzardati, ingannandoli sui rischi a cui andavano incontro. Secondo l'atto di accusa l'uomo, un 36enne di nazionalità bulgara domiciliato negli Stati Uniti, ha causato un danno di un miliardo di dollari. Ora rischia 45 anni di carcere. Il bulgaro era stato rinviato a giudizio nel settembre scorso, insieme a un collega di 37 anni, per avere venduto a imprese titoli ARS - obbligazioni a lungo termine il cui tasso viene stabilito in brevi intervalli nell'ambito di aste - spacciandoli per prodotti sicuri, valide alternative a conti bancari o a fondi monetari. In realtà in seguito alla crisi del mercato immobiliare, a partire dall'agosto 2007, il mercato degli ARS (valutato a circa 330 miliardi di dollari) è completamente crollato, perché non si trova più alcun potenziale acquirente dei titoli, e molti investitori hanno perso patrimoni enormi. Secondo il procuratore Benton Campbell i due banchieri miravano solo ad intascare sostanziose commissioni e per farlo hanno aggirato i loro partner d'affari. "Hanno ingannato i clienti che avevano fiducia in loro", ha sintetizzato venerdì un aiuto procuratore durante la requisitoria. Fra le parti lese - è emerso durante il dibattimento - figurano anche le società elvetiche Roche e STMicroelectronics. ATS

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