
Un cliente dell'UBS arrestato la settimana scorsa negli Stati Uniti con l'accusa di frode fiscale è stato rilasciato ieri contro una cauzione di 12 milioni di dollari. A un tribunale della Florida il 55enne - presentatosi alla corte in manette e con la divisa dei carcerati - ha dichiarato di possedere negli Stati Uniti immobili per diversi milioni di dollari, uno yacht, un appartamento in Israele e due automobili di grossa cilindrata. Inoltre dispone di vari depositi bancari, fra l'altro presso la Morgan Stanley. Il cliente dell'UBS, un contabile di doppia nazionalità americana e sudafricana, non ha potuto dire a quanto ammontino i fondi nei depositi bancari. Ha affermato che a causa della crisi finanziaria è troppo depresso per analizzare gli estratti dei conti. Considerato l'elevato pericolo di fuga - nonostante l'ingente cauzione versata dopo i sette giorni passati in detenzione - il giudice ha ordinato diverse misure cautelari. L'interressato ha dovuto innanzitutto consegnare i suoi due passaporti e le chiavi della sua barca; sarà inoltre tenuto a portare costantemente un braccialetto elettronico e non potrà uscire di casa durante la notte. L'udienza in tribunale è in programma per il 22 aprile: il contabile dovrà dire se riconosce o no gli addebiti. L'arresto in Florida è stato il primo provvedimento preso dalla giustizia americana dopo la consegna all'autorità fiscale statunitense di dati su 255 clienti dell'UBS. "È il primo arresto, ma non sarà l'ultimo", aveva dichiarato in occasione del fermo il procuratore pubblico del sud della Florida, Alexander Acosta. Il Ministero americano della giustizia ha avviato un centinaio di indagini su facoltosi clienti americani dell'UBS accusati negli Stati Uniti di frode fiscale, secondo quanto ha indicato la settimana passata il New York Times, citano una fonte vicina al dossier. La Finma, l'autorità elvetica di vigilanza finanziaria, aveva ordinato in febbraio all'UBS di trasmettere all'autorità fiscale americana IRS dati di conti di 255 clienti statunitensi. Ciò in considerazione delle prospettate azioni legali negli USA, contro la banca elvetica, che - aveva dichiarato la Finma - era minacciata nella sua stessa esistenza. La stessa IRS ha poi avviato una causa civile per ottenere informazioni su altri 52'000 clienti UBS. In relazione alla vertenza fiscale gli Stati Uniti hanno inflitto alla maggiore banca elvetica una multa di 780 milioni di dollari. ATS
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