
L'FBI ha annunciato oggi l'arresto, all'aeroporto John F. Kennedy di New York, di un ex operatore di Credit Suisse, accusato negli USA di frode per un importo miliardiario nell'ambito del dossier ARS (Auction Rate Securities). Il broker non si era presentato mercoledì a un'udienza convocata presso il tribunale federale di Brooklyn. All'udienza ha invece preso parte un altro ex broker di Credit Suisse, accusato degli stessi reati, che si è dichiarato innocente e che è stato rimesso in libertà dopo il pagamento di una cauzione di 2,5 milioni di dollari. La Securities and Exchange Commission (SEC) e la giustizia americana accusano i due uomini - dimessisi da Credit Suisse nel settembre del 2007 - di aver ingannato i loro clienti vendendo loro obbligazioni ARS a tasso variabile e facendo credere che tale categoria di titoli fosse garantita da prestiti federali. Con questo sotterfugio erano riusciti a incassare illecitamente commissioni più elevate. Rischiano fino a 25 anni di carcere e cinque milioni di dollari di multa. ATS
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