
La giustizia statunitense ha annunciato oggi che un altro ex banchiere di UBS, nel frattempo divenuto consulente finanziario indipendente, è accusato di aver aiutato la clientela Usa a frodare il fisco. Si tratta di un cittadino elvetico di 45 anni, residente a Zurigo. Stando all'atto d'accusa pubblicato dal procuratore federale di New York, il finanziare deve rispondere di "complicità, per aver contribuito a nascondere 215 milioni di dollari in diverse banche elvetiche". "Con i suoi clienti, contribuenti americani e di altra nazionalità, utilizzava società fittizie sottoposte alla legislazione di altri paesi per nascondere al fisco Usa i conti bancari in Svizzera e i redditi da essi generati". I fatti contestati vanno dalla metà degli anni '90 fino ad almeno il 2010. L'ex banchiere di UBS avrebbe aperto più di 60 conti per oltre 38 clienti. Rischia cinque anni di carcere e 250 mila dollari di multa. Lo scorso anno le autorità americane hanno deciso di abbandonare le procedure avviate contro UBS per aver favorito l'evasione fiscale, ma nel contempo hanno moltiplicato quelle contro suoi ex impiegati e clienti. ATS
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