
Delta smentisce di avere colloqui in corso con United sulla possibile fusione tra il terzo e il secondo vettore Usa per numero di passeggeri, che darebbe vita al primo operatore dei cieli al mondo. La compagnia di Atlanta conferma la costituzione di un comitato per valutare le opzioni strategiche migliori (alleanze incluse) con l'obiettivo di creare valore ai suoi azionisti, ma nega trattative in corso con United. L'euforia sui mercati, che ha spinto i due titoli a quota +10% in Borsa, è nata dal fatto che l'hedge fund Pardus Capital Management, titolare di 7 milioni di azioni Delta e di 5,6 milioni Ual (la holding di United), ha invitato i vertici delle due compagnie e lavorare per un'aggregazione di fronte ai problemi legati ai costi, come prezzi dei carburanti. Pardus, nella lettera spedita a Delta, ritiene complementare la fusione, con la creazione di un robusto network nazionale e internazionale, forse la migliore ipotizzabile considerando gli altri operatori statunitensi come Us Air e Continental. Le sinergie stimate ammonterebbero ad almeno 585 milioni di dollari. ATS
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