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Finanze cantonali
Un preconsuntivo tinto di rosso
© Gabriele Putzu
© Gabriele Putzu
Redazione
4 anni fa
Anche se migliore rispetto a quanto preventivato, il risultato del preconsuntivo a fine giugno continua a registrare un disavanzo d’esercizio pari a -64,7 milioni di franchi.

L’andamento delle finanze cantonali del 2022 deve purtroppo fare i conti con un disavanzo stimato a -64,7 milioni di franchi in relazione all’aggiornamento delle principali voci di spesa e ricavi. Un risultato negativo nonostante vi sia comunque stato un miglioramento di 40,6 milioni rispetto all’ultimo preconsuntivo. Lo comunica il Consiglio di Stato in riferimento all’aggiornamento intermedio del preventivo 2022 al 30 giugno.

Cifre ancora in rosso

Nonostante il risultato ottenuto a giugno sia migliore sia del preventivo 2022 sia di quello presentato con l’aggiornamento intermedio dell’andamento delle finanze cantonali al 30 aprile 2022 – che indicava un disavanzo di -105,3 milioni di franchi – il preconsuntivo aggiornato a fine giugno registra ancora delle cifre rosse. Per il miglioramento sono stati determinanti l’aggiornamento del mese di luglio delle stime del PIL 2022, prese in considerazione per valutare i gettiti e l’aumento dei ricavi da partecipazioni, dell’imposta di bollo e dell’imposta sugli utili immobiliari (TUI), così come minori spese per contributi nel settore dell’assistenza sociale, dell’asilo e dei servizi di collocamento. Allo scarto del risultato rispetto al preventivo che indicava un disavanzo di 134.9 milioni di franchi contribuiscono maggiori ricavi per un totale di 100,3 milioni di franchi. A fronte di questo si segnala una maggiore spesa per complessivi 30.1 milioni di franchi.

BNS, imposte e rimborsi

Per quanto riguarda i ricavi della Banca nazionale svizzera – considerati degli ottimi risultati – questa ha distribuito alla Confederazione e ai Cantoni 6 miliardi di franchi. Per quanto riguarda il nostro Cantone, l’importo incassato è pari a 162,6 milioni di franchi, 25,6 milioni in più rispetto al preventivo. Ad aumentare sono state pure le imposte, sia in relazione all’aumento dei gettiti fiscali previsti (39,8 milioni), sia in relazione alla mancata entrata in vigore nel 2022 della riforma dell’imposta di circolazione – che avrebbe comportato un ricavo minore di 8,8 milioni di franchi. A crescere di 5 milioni ciascuno ci sono anche i ricavi dell’imposta di bollo e dell’imposta sugli utili immobiliari (TUI), così come i ricavi da partecipazioni (+ 7,6 milioni di franchi). Inoltre, si stima che Berna verserà al Ticino 15,1 milioni di franchi di rimborsi per le prestazioni erogate per persone con statuto di protezione S fino a fine agosto 2022.

Le principali spese: dallo statuto S alla crisi sanitaria

Rispetto a quanto preventivato, le maggiori spese sono influenzate in modo importante dal conflitto in Ucraina e dal conseguente afflusso di rifugiati con statuto S in Svizzera, quindi in Ticino. Attualmente si prevede l’erogazione di 12,7 milioni di franchi di prestazioni sociali per persone con statuto S (7,6 milioni dei quali coperti dalla Confederazione), così come una spesa di 4,8 milioni per la gestione dei centri per l’emergenza in Ucraina (interamente rimborsati da Berna), oltre a una maggiore spesa del personale valutata a circa 5 milioni di franchi. A giocare un ruolo altrettanto importante c’è anche la crisi sanitaria che, seppur in misura minore rispetto ai due anni passati, comporterà maggiori spese rispetto alle previsioni: in particolare 7 milioni di contributi per i casi di rigore (5,5 dei quali coperti da rimborsi della Confederazione) e 3,1 milioni di spese legate all’organizzazione dell’emergenza sanitaria.

Spese del personale

Segnalati inoltre aumenti di 4 milioni di franchi della spesa del personale: 2 milioni sono relativi all’aumento stimato della spesa per il personale docente, altri 2 invece all’aumento stimato delle spese del personale amministrativo. Altri aumenti riguardano i 4 milioni per le prestazioni complementari, i 3 milioni per le spese per l’energia e i 2,9 destinati alle spese per interventi di corpi pompieri nei boschi. A controbilanciare in modo parziale questi aumenti intervengono contributi minori per l’assistenza sociale per 6 milioni, il mancato utilizzo dei contributi previsti per lo scudo fiere per 3,4 milioni, minori contributi per il settore del lavoro di 3,2 milioni, minori contributi nel settore dell’asilo per 3,2 milioni, minori spese per la partecipazione al premio assicurativo malattia per 2,5 milioni e, infine, minori spese per interessi per 2 milioni di franchi.

Dati provvisori

I dati sopraesposti vanno considerati “con cautela” sia perché sono provvisori sia in relazione alle incertezze e alla volatilità del momento. Solo nei prossimi mesi, in base agli impatti del conflitto attuale sull’economia mondiale, nazionale e cantonale, potranno venir meglio delineati. Questo potrebbe inoltre avere delle ripercussioni sulle previsioni economiche sulla base delle quali vengono valutati i ricavi fiscali.