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Economia
Un fiume di dollari sui mercati
Redazione
15 anni fa
Azione concertata di sei banche centrali per garantire la liquidità in dollari alle banche ed evitare una crisi del credito

La Federal Reserve, la Bce ed altre quattro banche centrali, fra cui quella svizzera, hanno deciso di ridurre di 50 punti base il tasso d'interesse sulle operazioni di swap in dollari. Le altre banche coinvolte nell'operazione sono la Banca del Canada, la Bank of England e la Banca del Giappone.L'azione coordinata è volta a fornire liquidità al sistema finanziario mondiale, alle prese con la crisi dei debiti sovrani in Europa, e quindi evitare un credit crunch, spiega la Fed in un comunicato, sottolineando che "l'obiettivo di queste operazioni è di allentare le tensioni sui mercati finanziari e quindi mitigare gli effetti di queste tensioni sulla capacità da parte delle banche di erogare credito a famiglie e imprese per aiutare la ripresa economica".In poche parole cosa é successo: in questo momento le banche non si fidano l'una dell'altra, quindi non si prestano soldi, ed in particolare i dollari, che rimangono la valuta di riferimento per gli scambi commerciali. L'unico modo di finanziarsi in dollari sarebbe quello di vendere le attività in loro possesso. Una situazione che si era già presentata nel 2008, ma allora non c'era ancora la crisi del debito pubblico.Con l'accordo tra banche centrali, queste ultime si impegnano a fornire le banche di dollari ad un tasso d'interesse molto vantaggioso. In questo modo viene garantita la liquidità in dollari e le banche non sono costrette a vendere i loro attivi e allo stesso modo viene garantita la liquidità.ATS/red

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