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Economia
"Un errore abbandonare la soglia minima euro/franco"
"Un errore abbandonare la soglia minima euro/franco"
"Un errore abbandonare la soglia minima euro/franco"
Redazione
9 anni fa
A dirlo è l'economista francese Patrick Artus, stando al quale la scelta della BNS è stato un fallimento totale

La Banca nazionale svizzera (BNS) ha commesso "un errore strategico" abbandonando la soglia minima euro/franco: ne è convinto l'economista francese Patrick Artus. "Dal momento che ha rinunciato al corso di 1,20, che teneva quasi da solo, è stata costretta intervenire ancora più massicciamente di prima", sostiene l'esperto 66enne in un'intervista pubblicata oggi da Le Matin Dimanche. "La prova è evidente e va letta nell'accumulo delle sue riserve, che sono diventate più ampie. In poche parole, è stato un fallimento totale". Secondo Artus la Svizzera gode al momento di condizioni abbastanza buone grazie ai consumi, che tirano la congiuntura. Ma il settore industriale è in calo, perché nonostante il cambio attuale il franco rimane troppo forte. "Il paese respira un po' meglio, ma la situazione rimane critica". La BNS non ha altra scelta che intervenire ancora. Comunque negli ultimi tempi non è stato il franco a indebolirsi, bensì l'euro a rafforzarsi. Per Artus si tratta di un un fenomeno nuovo che trae le sue origini dal saldo positivo che l'Europa ha nei confronti del mondo, mentre gli Usa accumulano deficit. Per l'economista fra l'altro la Confederazione non deve temere l'invecchiamento della popolazione. A suo avviso il paese farà lo stesso della Germania: per ringiovanirsi ricorrerà all'immigrazione.

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