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Economia
Un dipendente su due non vede opportunità di carriera
Redazione
10 anni fa

Un dipendente su due non vede opportunità di carriera nella propria azienda. Lo rivela un sondaggio pubblicato oggi dalla società di consulenza EY, che mette però anche in luce una certa ritrosia a cambiare impiego, nell'intento di evitare i rischi legati alla mutazione del posto di lavoro. Il 53% dei 1000 interrogati non scorge possibilità di salire la scala gerarchica nella propria impresa. A vedere chances di progressione sono più gli uomini (48%) che le donne (44%). "Rimane ancora molto da fare in materia di pari opportunità", commenta la responsabile del personale di EY Svizzera, Barbara Aeschlimann, citata in un comunicato. L'81% del campione si descrive comunque come leale nei confronti del suo datore di lavoro. Solo il 4% degli interpellati non sente alcun attaccamento verso la propria azienda: il 27% delle donne e il 26% degli uomini si dice molto legato, con punte del 47% per gli impiegati dei settori telecom e informatica, nonché del 44% nel ramo della costruzione. La maggioranza dei lavoratori si vede dopo cinque anni nella medesima impresa. Nove su dieci considerano inoltre sicuro il loro impiego. Il 5% degli interpellati sta cercando un nuovo posto, un altro 13% è alla ricerca in modo saltuario. Riguardo alle motivazioni per cambiare impiego, vengono citati soprattutto una retribuzione migliore (36%), compiti più interessanti (27%), migliori prospettive di carriera (23%), maggiore sicurezza (20%) e una cultura d'impresa più stimolante (13%). Il principale ostacolo a "saltare il fosso" è costituito dal domicilio: i due terzi del campione non sono disposti a cambiare località di residenza per avere un posto più attraente. "Un'economia dinamica ha bisogno di mobilità sul mercato del lavoro e collaboratori ambiziosi", afferma Aeschlimann. A suo avviso carriera e competizione devono essere valorizzati e meglio accettati socialmente.

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