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Economia
Ue: verso rialzo stime Pil, ma ripresa fragile e lenta
Redazione
17 anni fa

Per la prima volta dopo quasi due anni la Commissione europea si appresta a rivedere al rialzo le sue previsioni di crescita dell'economia europea, a conferma che la recessione è alle spalle e la ripresa, mossi i primi passi nella seconda metà del 2009, proseguirà nel 2010 e 2011, seppur lentamente e a macchia di leopardo. In questo quadro, tutte le maggiori economie del Vecchio Continente, dal prossimo anno torneranno ad avere un Pil in terreno positivo. Ma con una crisi che ha segnato profondamente le finanze pubbliche di tutti. Mai le stime di Bruxelles - che il commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia, presenterà martedì mattina - sono state così attese. Da esse, infatti, dipenderanno i tempi delle "exit strategy" che dovranno essere messe a punto in maniera coordinata dai Paesi Ue, soprattutto sul fronte del ritiro delle misure anticrisi e del rientro dei deficit eccessivi che si sono accumulati in gran parte dei 27. Commissione Ue, Eurogruppo ed Ecofin hanno finora indicato il 2011 come il momento in cui si dovrà cominciare ad attuare tali strategie, dato per scontato che nel 2010 sarà molto difficile fare qualcosa se non preparare il terreno. I leader europei - riuniti giovedì e venerdì scorsi a Bruxelles - hanno però evitato di indicare date, limitandosi a scrivere nel documento conclusivo che le strategie di uscita si attueranno non appena la ripresa si sarà consolidata. I numeri che la Commissione Ue renderà noti dopodomani dicono che tale ripresa ci sarà, pur circondata ancora da mille incertezze. Le previsioni di Bruxelles - secondo quanto si apprende - confermano che il 2009 è stato un 'anno horribilis', ma alla fine meno del previsto: tanto che il Pil della zona euro sarà rivisto leggermente al rialzo rispetto al -4% dello scorso settembre, grazie ai risultati positivi degli ultimi due trimestri. Insomma, il 2009 è anche l'anno dell'inversione di tendenza, della ripartenza. Nel 2010, poi, il Pil di Eurolandia dovrebbe salire intorno all'1% (rispetto alla precedente stima dello -0,1%) e nel 2011 crescere ancora un po'. ATS

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