
Sulla riforma della vigilanza finanziaria non c'è ancora accordo tra i paesi dell'Ue. In una riunione svoltasi stamattina a Lussemburgo fra i rappresentanti dei 27 Stati membri - spiegano fonti comunitarie - è stato impossibile trovare l'auspicata intesa sulla proposta della Commissione Ue. Ora la palla passa ai ministri finanziari europei, riuniti nel Granducato nel consiglio Ecofin, che tenteranno in extremis di sciogliere i nodi ancora irrisolti. L'obiettivo resta quello di portare la riforma sul tavolo del Consiglio Ue dei capi di Stato e di governo che si svolgerà a Bruxelles il 18 e 19 giugno. La fumata nera è dovuta finora all'opposizione di alcune capitali, Londra in prima fila. Oggetto del contendere è non tanto l'intenzione di Bruxelles di accelerare i tempi per l'entrata in vigore della nuova normativa, entro il 2010, ma la misura in cui gli stati dovranno cedere parte dei loro poteri in materia di supervisione. ATS
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