
L'Eurozona nel 2017 è cresciuta più del previsto: +2,4%, invece del +2,2% stimato a novembre, e acquista il "passo più spedito da un decennio": lo scrive la Commissione Ue nelle previsioni economiche intermedie. Anche le stime per 2018 e il 2019 vengono viste al rialzo: da 2,1% a 2,3% e da 1,9% a 2,0%. "Un'espansione solida e duratura" secondo Bruxelles, frutto di "un forte slancio ciclico, dove il mercato del lavoro continua a migliorare" e "l'attività globale e il commercio crescono più del previsto". "L'economia dell'Ue è entrata nel 2018 con una salute robusta, la zona euro vede tassi di crescita mai visti prima della crisi, disoccupazione e deficit continuano a scendere e alla fine gli investimenti stanno risalendo in modo significativo", ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici. "La crescita è anche più bilanciata di un decennio fa, e posto che continuiamo con le riforme strutturali intelligenti e politiche di bilancio responsabili, potrà essere anche più duratura", ha aggiunto. Per la zona euro, sottolinea la Commissione, restano comunque "i rischi al ribasso collegati all'esito incerto dei negoziati sulla Brexit".
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