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Economia
UE: in Nordeuropa paure gonfiate su "turismo welfare"
Redazione
13 anni fa

Le paure dei paesi del Nordeuropa per le conseguenze della libertà di circolazione dei lavoratori e del cosiddetto "turismo del welfare" di chi emigra solo per sfruttare i benefici di paesi ricchi sono ingiustificate, basate su "paure inflazionate" e motivate da "dibattiti infiammati da motivi di politica interna". È la posizione espressa dal Commissario europeo per il lavoro, Laszlo Andor, che - con riferimento alla lettera inviata ieri da Regno Unito, Germania, Olanda e Austria - per chiedere restrizioni, ha affermato che "le cifre sono inflazionate e lontane dal vero". "Le previsioni dei paesi del Nord - ha aggiunto - vanno prese con le pinze". Dopo la decisione di mercoledì della Svizzera di contingentare gli ingressi, ieri i ministri dell'interno e dell'immigrazione dei quattro paesi hanno scritto alle responsabili europei di affari interni e giustizia, Cecilia Malmstrom e Viviane Reding, chiedendo sanzioni legali e finanziarie "efficaci" contro chi abusa della libertà di movimento e pesa in maniera indebita sul welfare dei paesi più ricchi. Oggi Andor ha sottolineato che "non è la prima volta che la Germania tocca questo tema" e che "nel Regno Unito già da anni si fanno dichiarazioni di questo tipo". Il Commissario per il lavoro ha aggiunto che la Commissione ha chiesto a Londra di fornire dati a supporto, "ma questo dati non arrivano mai". Per il responsabile europeo in realtà "si anticipano i problemi temuti rispetto all'apertura della libera circolazione per Romania e Bulgaria (prevista per gennaio 2014, ndr), anche quando è già stato dimostrato che i due terzi di chi ha lasciato quei paesi sono andati in Spagna e Italia". ATS

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