
"Più degli impegni dell'Italia", al fine di attuare la lista presentata da Roma a Bruxelles "ora vale il monitoraggio della Commissione europea che da oggi vigilerà strettamente su date e agenda del governo grazie alla governance rafforzata che è stata approvata dai leader Ue": così un alto funzionario Ue commenta oggi la svolta sui poteri di Bruxelles che prende di mira proprio l'Italia, "cavia" della nuova governance europea 'plus'. Grazie alla governance rafforzata, Bruxelles potrà esaminare, prima dei parlamenti nazionali, le manovre finanziarie dei Paesi euro sotto procedura per deficit eccessivo, e potrà fare rilievi e proporre modifiche da rendere effettive nel corso dell'anno. Vigile delle manovre dei governi, di cui darà una valutazione che i Paesi saranno costretti ad accogliere, sarà il "supercommissario per l'Euro", ovvero l'attuale commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn, che viene nominato vicepresidente della Commissione con "strumenti supplementari di lavoro". Altra figura chiave sarà Mister Euro, ovvero il presidente Ue Herman Van Rompuy, che dovrà convocare due summit dell'Eurozona all'anno, dove saranno messi a punto gli orientamenti generali delle politiche economiche. Inoltre, a Bruxelles e ai partner dell'Eurozona non sfuggirà più alcuna mossa dei 17: ogni "grande riforma" economica, dovrà essere discussa e concordata a livello di Eurogruppo prima dell'approvazione, per valutarne l'impatto su tutti. ATS
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