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Economia
UE: accordo per aumento di 150 miliardi fondi a FMI
Redazione
15 anni fa

L'Unione europea ha deciso di aumentare la quota di partecipazione al Fondo monetario internazionale (Fmi) di 150 miliardi di euro, tutti per ora messi a disposizione dai paesi della zona euro. È quanto fa sapere il presidente dell'Eurgruppo Jean-Claude Juncker in una nota. "I ministri hanno confermato che la zona euro metterà a disposizione 150 miliardi di euro di risorse aggiuntive per l'Fmi attraverso prestiti bilaterali", si legge nella nota di Juncker. Se non l'obiettivo di raggiungere 200 miliardi di euro, l'Europa ha almeno rispettato la scadenza che si era data: il 9 dicembre i leader dei 27 avevano annunciato che avrebbero trovato i fondi per rafforzare l'FMI entro dieci giorni. La riunione telefonica dei ministri dell'economia dell'Eurogruppo, poi allargata a tutti i 27, è riuscita a strappare promesse per 150 miliardi di euro a 13 paesi di Eurolandia (fuori l'Estonia e quelli sotto programma ovvero Irlanda, Portogallo e Grecia) ma non ha potuto assicurare il contributo di Londra, refrattaria da sempre a qualunque mezzo, anche indiretto, per aiutare i suoi vicini della moneta unica. La Germania sarà il maggiore contribuente mettendo a disposizione 41,5 miliardi (27,67% del totale), seguita dalla Francia con 31,4 miliardi (20,94% del totale) e dall'Italia con 23,48 miliardi (15,66%). Quarto contribuente la Spagna con 14,86 miliardi di euro, davanti all'Olanda con 13,61 miliardi. Il Belgio è sesto con 9,99 miliardi. Ma non saranno i soli: "la Repubblica Ceca, la Danimarca, la Polonia e la Svezia hanno indicato la loro volontà di partecipare al rafforzamento dell'FMI, mentre la Gran Bretagna ha fatto sapere che definirà un suo eventuale contributo nell'ambito del G20 ad inizio del 2012", prosegue la nota. Per alcuni Stati membri, spiega Juncker, la decisione sui fondi è soggetta all'approvazione dei parlamenti nazionali. ATS

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