
Nuovo calo dell'inflazione che nel gennaio 2009 si è attestata all'1,1% nella zona dell'euro, contro l'1,6% di dicembre scorso e il 3,2% del gennaio 2008. Su base mensile il calo è stato dello 0,8%. Lo comunica Eurostat, l'ufficio statistico della Ue, precisando che nella Ue-27 l'inflazione in gennaio è stata dell'1,7%, rispetto al 2,2% di dicembre 2008. Un anno prima il tasso annuo era del 3,4%. Il calo su base mensile è stato dello 0,6%. Per l'Italia, il tasso annuo rilevato è dell'1,4%. Il più basso livello di inflazione è stato osservato in Lussemburgo (0,0%), in Portogallo (0,1%), Spagna e Francia (0,8% entrambe) mentre il più alto in Lettonia (9,7%), Lituania (9,5%) e Romania (6,8%). Rispetto al dicembre 2008, l'inflazione annua è caduta in 24 paesi, rimasta stabile in uno e cresciuta in due. Nella zona dell'euro, i componenti con il più alto tasso annuo di inflazione sono stati l'alcool e il tabacco (3,2%), i casalinghi (3,1%) e gli hotel e ristoranti (3,0%), mentre il più basso livello è stato registrato nei trasporti (-3,2%), comunicazioni (-1,9%) e vestiti (-0,6%). Più in dettaglio sui sub indici, il gas (+0,22%), i ristoranti e caffé (+0,17) e l'elettricità (+0,12) hanno avuto gli impatti più significativi al rialzo sul tasso di riferimento, mentre il carburante per i trasporti (-0,89), il petrolio di riscaldamento (-0,21) e l'abbigliamento (-0,11) hanno determinato i maggiori impatti al ribasso. ATS
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