
Il tasso annuo d'inflazione nei Paesi che compongono l'area dell'euro in febbraio è stato dell'1,2%, contro l'1,1% del mese precedente. Lo rende noto Eurostat, l'ufficio europeo di statistica, confermando così la stima del 2 marzo scorso. Un anno fa, l'inflazione si era attestata al 3,3%, mentre il tasso mensile, a febbraio, è stato dello 0,4%. Quanto all'Ue-27, il tasso annuo d'inflazione a febbraio è stato dell'1,7%, in calo rispetto all'1,8% di gennaio. Un anno fa era stato del 3,5%, mentre il tasso mensile anche nell'Ue è stato dello 0,4%. (ANSA). Quanto ai singoli Paesi, il tasso più basso d'inflazione è stato registrato in Irlanda e Portogallo (0,1%), così come a Cipro (0,6%), mentre il più elevato è quello osservato in Lettonia (9,4%), Lituania (8,5%) e Romania (6,9%). Per l'Italia Eurostat indica un tasso dell'1,5%. I tassi medi su dodici mesi, fino a febbraio scorso, sono stati più bassi in Olanda e Portogallo (2,2%) e in Germania (2,4%), mentre i più elevati in Lettonia (14,1%), così come in Bulgaria e Lituania (ciascuno con 10,8%). Tra i principali componenti, il tasso annuo più elevato d'inflazione nella zona dell'euro è stato registrato per alcolici e tabacco (3,2%), hotel e ristoranti (2,9%) e l'alloggio (2,8%). Al contrario i tassi più bassi sono quelli osservati per i trasporti (-2,7%), le comunicazioni (-1,4%) e gli articoli d'abbigliamento (0,1%). ATS
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